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Più versatilità e redditività con la stampa 3D in metallo.

Grazie al sistema MetalX si fabbricano utensili speciali accessibili.

Milano, giugno 2021

Il gruppo GUHRING produce di utensili da taglio e fresatura a livello mondiale, leader nei prodotti in carburo e in diamante policristallino (PCD); offre da sempre pezzi standard ma, di recente, serve anche il mercato dei pezzi su misura per grandi clienti. Questi attrezzi speciali on-demand devono essere approvati dal committente prima di andare in produzione così, a seconda dei casi, il flusso di lavoro può richiedere fino a 8 settimane e i clienti minori non sono in grado di sostenere i costi di questo servizio; un limite che ha portato l’azienda a considerare la manifattura additiva come mezzo di raccolta di maggiori opportunità di mercato su questo segmento.

“Dalla progettazione alla realizzazione la manifattura additiva ci permetteva già di ridurre notevolmente i tempi di esecuzione rispetto a quella tradizionale; l’idea era usarla anche nella produzione di speciali funzionali, per impattare sull’intero ciclo” afferma Alan Pearce, supervisore di produzione. L’azienda aveva già in casa una stampante 3D di Markforged per i materiali plastici compositi, usata sia per la prototipazione destinata ai clienti sia per la realizzazione di attrezzature da uso intermedio destinate alla manutenzione dello stabilimento; così il passo successivo è stato di testare anche la stampa 3D dei metalli con il sistema “Metal X” di Markforged.

Le parti sono risultate all’altezza delle aspettative: uno dei primi attrezzi provati è stata una base di fresa costruita in acciaio utensile DIN 1.2344 (“H13”) che, attrezzata con le relative punte, è stata messa in funzione come alesatore di alluminio; con successo: gli ingegneri hanno così potuto modificare la geometria della punta per verificarne le capacità con un carico decentrato.

Lo strumento ottenuto è risultato più leggero del 60% rispetto all’analogo tradizionale, anche con maggiore rapidità nei cambi di utensile e con riduzione complessiva dei tempi di ciclo lavoro. Una scoperta che da allora consente di produrre strumenti speciali, più versatili e più leggeri in modo sostenibile.

“Ora possiamo realizzare ad un costo inferiore anche parti una tantum, riuscendo a fornirle al cliente finale in meno di un terzo del tempo ed anche del costo”, esulta Pearce. L’aggiunta delle stampanti 3D “Metal X” ha permesso di liberare le frese a 5 assi convenzionali altrimenti utilizzate per le parti, spostandole su produzioni più redditizie e migliorando ulteriormente la redditività industriale.

Il corpo stampato in 3D. A DESTRA: le punte state fissate al corpo prima di essere molate nella forma richiesta.

Ora Guhring può servire anche le piccole imprese con prodotti speciali più accessibili. I risparmi ottenuti grazie alle stampanti 3D di Markforged verranno reinvestiti in azienda, per continuare a crescere e a fornire prodotti ancora migliori”.